Laboratorio  "Due mezzi, un fine" la recitazione tra teatro e cinema

con Paolo Giommarelli

Programma del Corso

Qual è la differenza tra recitare dal vivo, in teatro e farlo davanti ad una macchina da presa? Molte le parole spese sull'argomento, dibattiti culturali e teorie noi invece proveremo ad esperirlo direttamente, su entrambi i fronti, utilizzando come base di partenza un testo, ostico, ma di Grande successo, sia teatrale che cinematografico: "Riccardo III" di W. Shakespeare. Analizzeremo e realizzeremo, sia da un punto di vista scenico che da quello di ripresa digitale, alcune scene dell'opera, vedremo così empiricamente le trasformazioni fisiche e vocali, e non soltanto, che si devono verificare nel passaggio tra il palcoscenico e la videocamera. Parte integrante del corso saranno le visioni di 2 film su "Riccardo III". quello del 1955 di Laurence Olivier e quello del 1996 di Richard Loncraine. In aggiunta la splendida docufiction di Al Pacino:" Riccardo III- un uomo un re". Queste 3 pellicole saranno confrontate con documenti filmati di spettacoli teatrali.

 

FORMATORI:

 

Il docente sarà  Paolo Giommarelli ed è aperto a tutti coloro desiderano avvicinarsi ad una forma di teatro innovativa, con un attore di grande esperienza sia dal punto di vista teatrale che cinematografico.

 

Paolo Giommarelli è nato a Pisa ma ha vissuto per molto tempo a Roma e a Milano, ed ha esperienza pluriennale nel mondo del teatro.

E’ allievo dei maestri russi della biomeccanica teatrale, che ha le sue radici proprio in Russia, dove Giommarelli si è in parte formato. Giommarelli ha poi lavorato con molti registi contemporanei come Virzì e Benigni ed è conosciuto dai più per essere stato uno dei protagonisti di “Un Posto al Sole” ed altre fiction RAI e Mediaset, fra le quali, la più recente “I cerchi nell’acqua” con Vanessa Incontrada ed Alessio Boni. Reduce da una tournee teatrale con Emanuele Salce che ha portato in tutta Italia lo spettacolo “Mumble mumble - Confessioni di un Orfano d’Arte” da qualche anno partecipa ad un percorso sperimentale che unisce Scienza e Teatro con i Teatri della Resistenza, la compagnia con cui collabora stabilmente, che affronta i nodi della divulgazione scientifica ma anche dell’etica connaturata alle scoperte scientifiche.

 

Le lezioni si tengono da ottobre a giugno.